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DI SEMBIANZE
Mostra d'arte di ANNACLARA DI BIASE
Mostra d'arte di ANNACLARA DI BIASE
03
– 18 Ottobre 2026
Inaugurazione: Sabato
03.10.2026 ore 18.00
Orario
mostra: da giovedì alla domenica 17.30-19.30
Testo critico e presentazione di Alice
Cerigioni
Conosco Annaclara Di Biase da diversi anni e,
fin dal nostro primo incontro, mi è venuto naturale guardare alle
sue opere come alle parti di un racconto personale. Non
necessariamente autobiografico in senso stretto, quanto intimo: un
modo di utilizzare l'arte per avvicinarsi a sé stessi passando,
spesso, attraverso l'altro.
Nei primi dipinti che ho conosciuto, questo era
particolarmente evidente nella presenza ricorrente della sorella. Il
suo volto e il suo corpo diventavano materia pittorica ma,
soprattutto, sembravano funzionare come un doppio, uno specchio
attraverso il quale Annaclara poteva parlare di sé senza
rappresentarsi direttamente. L'altro diventava così una possibilità
di autoritratto.
Questa relazione tra identità e alterità
ritorna nei collage, costruiti a partire da fotografie estratte dai
video realizzati insieme alla sorella. Annaclara ferma quelle
immagini, le seleziona, le ritaglia e le ricompone. I corpi si
moltiplicano, perdono la propria unità, cambiano scala e si
sovrappongono a elementi naturali, minerali, tessuti e superfici
apparentemente estranee.
Sono collage istintivi, quasi estemporanei, nei
quali la costruzione sembra procedere per associazioni. Ne nascono
immagini surreali e potenti, a tratti ironiche e perturbanti.
Qualcosa rimane riconoscibile e familiare, ma contemporaneamente
sfugge. La ripetizione del volto e del corpo rende il tema del doppio
non soltanto parte del racconto, ma vero e proprio dispositivo
formale.
Accanto all'immagine emerge poi il segno;
libero, immediato, a volte quasi ossessivo, che attraversa il disegno
e progressivamente si emancipa dalla necessità di rappresentare. La
linea delimita, insiste, sovrappone, costruisce nuove geografie.
È forse per questo che il recente
avvicinamento di Annaclara al tatuaggio non appare come una
deviazione, ma come la naturale prosecuzione della sua ricerca. Il
segno che prima abitava il foglio incontra ora la pelle. Cambia il
supporto e, con esso, cambia radicalmente il significato del gesto.
Il foglio può essere abbandonato, strappato, ricominciato; la pelle
porta il segno con sé, lo incorpora, lo lascia vivere e trasformarsi
insieme al corpo.
Nel tatuaggio la superficie dell'opera coincide
quindi con un corpo vivo e con la storia di un'altra persona.
Disegnare diventa anche affidare un proprio segno all'altro. È un
gesto intimo, permanente e condiviso, nel quale il confine tra
autore, opera e destinatario inevitabilmente si assottiglia.
Pittura, video, fotografia, collage, disegno,
tatuaggio: più che una somma di discipline, il lavoro di Annaclara
mi sembra un continuo attraversamento. Ogni linguaggio viene portato
fino al punto in cui sembra avere bisogno di trasformarsi in
qualcos'altro.
Forse è proprio lì, in quello spazio
instabile tra sé e l'altro, tra immagine e corpo, tra foglio e
pelle, che la sua ricerca trova la propria forma.
Biografia Annaclara Di Biase
Annaclara
Di Biase è nata a Torino e ha conseguito il Diploma Accademico in
Decorazione e il Diploma Accademico di Secondo Livello ad Indirizzo
Didattico entrambe presso l’Accademia di Belle Arti di Macerata.
Inizia la sua attività espositiva nel 2000, ha svolto il ruolo di
docente di Disegno e Storia dell’Arte e di Curatrice indipendente,
attualmente si dedica all’arte del tatuaggio. Vive e lavora a
Castelfidardo.
Principali
mostre personali:
2026 Altri Alfabeti, Ottago Senigallia a cura di Alice Cerigioni;
2016 The market is the real creator of the artwork, Fusion Gallery
Torino a cura di Barbara Fragogna; 2002 Geografie dell’abitare,
Studio Mascarella Bologna a cura di Franco Speroni; Flesh, Studio
Arte Fuori Centro, Roma a cura di Carmen Lorenzetti.
Principali mostre collettive:
2020 Ti do la mia parola, on line project/exihibition curato da Butik
Collective; PopUp Art Gallery, Centro storico di Osimo a cura di
Popup Studio. 2019 Premio Francesco Fabbri, Villa Brandolini, Pieve
di Soligo a cura di Carlo Sala; The Future is never too far, Riccardo
Costantini Contemporary, Torino a cura di Franko B. 2016 Privata,
Museo Civico Sansepolcro a cura di Antonio Zimarino. 2014 Torino
Performance Art Festival, Fondazione Pistoletto Biella e Atelier
Giorgi Torino a cura di Manuela Macco. 2012 Premio Lissone, Museo
d’Arte Contemporanea di Lissone a cura di Alberto Zanchetta;
Figurabile.01, L’ARCA Teramo a cura di Umberto Palestini. 2011 54.
Esposizione Internazionale d’Arte Biennale di Venezia - Padiglione
Italia/Lo Stato dell’Arte Accademie Venezia. 2006 Premio Italian
Factory, Casa del Pane Milano a cura di Alessandro Riva e Chiara
Canali. 2005 Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del
Mediterraneo - XII edizione, Castel Sant’Elmo di Napoli a cura di
Achille Bonito Oliva e Eduardo Cicelyn. 2004 Quotidiana ’04 presso
il Museo Civico del Santo di Padova a cura di Virginia Baradel,
Stefania Schiavon e Guido Bartorelli.